Il cioccolato non è solo bontà , ma anche storia e cultura. Per questo, a Parigi è sorto un museo in suo onore: pronti a visitarlo? 

Parigi val bene… una dolce visita! Parafrasando la celebre affermazione di Enrico IV di Francia, vi offriamo un altro motivo per visitare la capitale dell’amore: il Museo Gourmand del cioccolato. Aperto sui Grands Boulevards, nel cuore della città , Choco-Story è questo il suo nome  ripercorre 4 millenni di storia del cibo degli Dei, dalla sua scoperta alla sua esportazione nella vecchia Europa, diventando dapprima una raffinatezza riservata solo ai ricchi, poi con il tempo una golosità  alla portata di tutti. Non solo parole e immagini, ma anche sapori: durante la visita infatti, è prevista anche una degustazione di qualità  più o meno conosciute al nostro palato. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul museo del cioccolato: pronti a lasciarvi stupire?

La storia del cioccolato: le civiltà  pre-colombiane

Il museo è composto da tre parti separate che raccontano la storia dell’origine e l’evoluzione del cioccolato attraverso una collezione unica di mille oggetti. Al di là  dell’aspetto storico, il museo racconta anche dettagliatamente i metodi di produzione del cioccolato, gli ingredienti utilizzati e il modo in cui il cioccolato si è evoluto nel corso dei secoli.

La prima parte è dedicata alla scoperta dell’albero di cacao, che fornisce le fave, materia prima per produrre il cioccolato. La visita poi continua con al sezione dedicata ai rituali mistici delle civiltà  pre-colombiane.

La storia del cioccolato: l’introduzione in Europa

Nel 1502, Cristoforo Colombo fu il primo europeo ad assaggiare la bevanda a base di cacao, ma non la trovò davvero di suo gradimento, poichè veniva consumata amara. Gli spagnoli dovettero aggiungere lo zucchero per cominciare ad apprezzarla! Nel 1527, Cortes cominciò a importare le preziose fave di cacao in Spagna e la cioccolata divenne rapidamente la bevanda preferita della corte di Spagna, da dove gradualmente si diffuse nelle corti reali degli altri paesi europei nel 17° secolo

La storia del cioccolato: il cioccolato… democratico

Fino alla fine del XVIII secolo, le bevande al cioccolato erano una prelibatezza riservata alla nobiltà  e al clero; è solo durante il XIX secolo, con la produzione industriale del cioccolato, che diventa una bontà  per tutti. Nel museo, si ha la possibilità  di entrare in una riproduzione di una fabbrica di cioccolato negli anni ’50, per vedere da vicino come funziona una macchina per il colaggio e gli altri utensili. Non proprio uguale a quella di Willy Wonka, ma quasi!

Degustazione di cioccolato per tutti

Che siate palati esperti e gourmet oppure solo molto golosi, non importa: durante la visita, è prevista una degustazione di praline e cioccolatini di ogni tipo: extradark, latte o bianco, con l’80, 71, 64% di cacao, dall’Ecuador, Costa Rica, Vanuatu, Venezuela… Il giro del mondo in dieci cioccolatini!

Show-cooking e workshop: un museo per le famiglie

I mastri cioccolatieri sono a disposizione per rivelare il segreto di come si producono i cioccolatini: prima di ogni dimostrazione, un breve filmato spiega come viene prodotto il cioccolato al giorno d’oggi, dalla raccolta del cacao fino alla trasformazione finale nel cioccolato. Poi, dopo avere visto gli chef all’opera, finalmente potrete assaggiare diversi tipi di cioccolato creati in loco, per la gioia delle vostre papille gustative.

Per i più piccoli (dai 6 anni in su), il museo del cioccolato organizza laboratori in cui i bambini e gli adulti possono lavorare la cioccolata e produrre da sè i loro cioccolatini, affiancati dallo chef. Inoltre, durante la visita sono previste cacce al tesoro o quiz, per coinvolgere interattivamente anche i bambini. Iniziative che lo rendono un museo a misura di famiglia!

 

 

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